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Diario
9 febbraio 2012
Valori repubblicani?
Marine Le Pen, candidata alla presdenza della Repubblica Francese per il
fascistissimo Front National, punta sul voto operaio, stravolgendo
completamente gli orientamenti del partito, che fino a qualche tempo fa
si definiva ultraliberista in economia.
Ora la signora cavalca l'antieuropeismo più feroce e si autonomina, lei
ricchissima, paladina delle classi popolari e nemica delle banche e
della finanza internazionale.
Che i fascisti ricorrano in alcuni momenti ad una certa retorica
socialisteggiante (ma valgono solo i poveri francesi al 100%, mica gli
immigrati e meno ancora gli islamici) è cosa nota, ma lascia perplessi
la disinvoltura con cui la figlia d'arte (se il fascismo è un'arte) si
impadronisce dei valori repubblicani, quell su cui suo padre ha sputato
per anni. Dieci anni fa sarebbe stato impensabile ascoltare una Le Pen
citare De Gaulle o addirittura Jaurés, e vedere un gruppetto di fascisti
vari annuire come se ci credessero.
Cosa c'è di strano, potreste chiedermi, nel fatto che un partito di
destra si richiami ai valori repubblicani? Niente, ma il FN non è "un
partito di destra", ma un movimento che nasce come erede di ben altri
valori, quelli di Vichy, di Petain e del peggior collaborazionismo.
Le Pen
Francia
democrazia
| inviato da poverobucharin il 9/2/2012 alle 16:58 | |
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